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Appassionati di vino e botanica, innamorati della natura, la RAW Fair fa’ per voi!

image (2)Raw significa grezzo, crudo, puro, naturale e questa fiera che si tiene su due giorni a Londra esalta i talenti artigiani del mondo del vino che vogliono dimostrare trasparenza verso i consumatori, informandoli chiaramente sui processi di produzione e sugli additivi nei loro vini. Conversazioni e scambi chiari, veri, sinceri, tra 150 produttori ed appassionati o gente del mestiere. Vini deliziosi, « gentili » verso il pianeta Terra, magari anche migliori per la salute, tutto cio’ : é la Raw !

Siccome su questo blog ho deciso di scrivere articoli esclusivamente su vini italiani (trovate tutte le mie altre peregrinazioni su : http://www.vinogusto.com/blog/it/author/viviana ) non dovrei suggerirvi tenute francesi o spagnole, ma prima di parlare nel dettaglio della Tenuta di Valgiano, voglio assolutamente consigliarvi di assaggiare gli champagne della Maison Tarlant e i vini prodotti nel Priorat di Terroir al Limit, anch’essi presenti alla Raw.

Ma interessiamoci ora al mio approfondimento, oggi sulla Tenuta di Valgiano in provincia di Lucca. Un’oasi di 60 ettari tutti in agricoltura biologica, piantati con vigne, ulivi, grano, orti, dove bazzicano allegramente maiali di cinta senese, polli, api ecc. Un’armonia di speci e spazi dovuta in gran parte alla proprietaria Laura, una donna intrisa di rispetto ed amore per la natura.

Qui la vite era già presente dall’epoca etrusca ma é forse giusto ricordare che la città di Lucca fu sottoposta all’egemonia francese sotto Napoleone Bonaparte che vi pianto’ vitigni provenienti dalla Francia, tra i quali il Merlot, Syrah, Sauvignon, Chardonnay ecc. Non solo, i francesi riorganizzarono tutta l’agricoltura della zona dedicando le terre in pianura alle verdure, le prime inclinazioni agli ulivi e le parti più in altezza alla vigna, proprio come a Valgiano i cui campi si trovano tra i 230 ed i 270m sul livello del mare. Questa zona, quelle delle Colline Lucchesi, ha un clima diverso dal resto della costa, più umido e più piovoso, ma anche più ventato, microclima che é stato riconosciuto nel 1968 con la creazione della DOC. Qui il Sangiovese viene blendato con vitigni di origini francesi che hanno il loro perché come vi dicevo, ma anche con varietà autoctone come il Canaiolo, Ciliegiolo e Colorino.

La Tenuta di Valgiano risale al 15°secolo e Laura ne tiene il timone dai primi anni ’90. Da subito ha coinvolto un grandissimo personaggio nel progetto vinicolo, Saverio Petrilli, impegnato da sempre nella ricerca costante di una migliore coabitazione con la natura, armonia di buon senso e senza imbrogli, armonia certificata dal 2001 in biodinamica… in pieno nel tema della Raw.

Devo essere sincera e dirvi che che conoscevo già bene i vini della Tenuta prima di venire a Londra poiché nella mia piccola boutique di specialità toscane che si trova nel quartiere di Montmartre a Parigi, propongo il loro « secondo » vino, quello fatto con le vigne più giovani, il cru Palistorti.

imageAllora passiamo alla degustazione delle nuove annate dei due rossi e cominciamo proprio con il cru Palistorti 2010, composto da 70% Sangiovese, 20% Merlot e 10% Syrah con vigne di età compresa tra i 4 ed i 14 anni. 12 mesi in barrique (di cui solo il 5% sono nuove, percentuale che si é molto abbassata negli ultimi anni), poi blend e 6 mesi supplementari di allevamento in cemento prima dell’imbottigliamento. Riposo di un anno in bottiglia prima della commercializzazione.

All’occhio il vino é rosso rubino intenso con sfumature violacee di gioventù ; il naso é altrettanto intenso, tutto sul frutto condito di qualche spezia dolce ; l’acidità generosa del Sangiovese, i tannini soffici del Merlot e il carettere speziato del Syrah creano subito un bellissimo equilibrio in bocca ed una freschezza piacevolissima. Si dice che sia un vino che si possa conservare una decina di anni, beh, io ho ancora delle bottiglie del 1998 che attestano una longevità più duratura ; l’acidità ed i tannini del Sangiovese lo hanno mantenuto in vita, con ancora una bella struttura, ma é il ventaglio degli aromi più femminili del Syrah che si svela ora nel bicchiere !

image (1)Tenuta di Valgiano 2010, composto da 60% di Sangiovese, 20% Merlot ed il 20% restante Syrah, vigne con un’età media di 20 anni ; stesse condizioni d’invecchiamento e commercializzazione, tasso alcolico leggermente più elevato (intorno ai 14.5%). Un vino più minerale, ma sempre fruttatissimo ed inteso ; il palato svela dei tannini già pronti e fini, una grande eleganza ed un legno ben presente ma integrato nella tessitura.

Vi parlo solo di questi due rossi perché sono quelli che ho potuto degustare di nuovo a Londra, ma la Tenuta produce anche un bianco, dell’olio, miele ecc… prodotti che traducono la vita armoniosa che si svolge in tenuta.

Scoprite il loro sito : http://www.valgiano.it/

Iscrivetevi alla Raw Fair dell’anno prossimo : http://www.rawfair.com/

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