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Dossier bonheur : séance chez la chocolatologue Mademoiselle de Margaux

Nous voici à Margaux pour parler de……chocolat! La chocolaterie Mademoiselle de Margaux a été fondée en 1969 et à l’époque sa spécialité était la production des bâtonnets pour fourrer les pains au chocolat. 10 ans après, à cause d’un problème technique sur l’un des tuyaux bouché de la machine, naissent les sarments du Médoc, bâtonnets fins à la forme sinueuse qui rappellent les sarments de vigne. En 1983 les sarments du Médoc de #mademoiselledemargaux gagnent aux USA le « Candy Award » et depuis la chocolaterie n’a jamais cessé d’innover, formes, consistance, gouts…. Mes préférés : Chocolat noir et thé Earl Grey Chocolat noir, yuzu et gingembre Et la nouveauté de cette fin d’année en édition limitée : chocolat et fleur de sel. Si vous commencez à penser à vos achats de Noel, vous pouvez commander ces gourmandises (et bien d’autres) sur leur site de vente en ligne : http://www.mademoiselledemargaux.com/ Avec le code : LAZAZZERA1016 vous aurez droit à une remise de -10% !!! Mais comme ici nous avons tendance à parler plus de vin que de chocolat, laissez moi vous faire un rappel des parallélismes que ces deux produits …

Vendemmia 2016 con gli UberVigneron di Bordeaux Oxygène #BO2

Venerdi’ 7 ottobre, St Estèphe, Château Lafon-Rochet, 4° Grand Cru Classé. La vendemmia é iniziata da una decina di giorni selezionando pochi acini di Merlot dalle piante più vecchie ed oggi siamo stati chiamati a rinforzo della squadra portoghese che viene qui da più di 25 anni per un secondo passaggio nelle vigne, questa volta interessandoci ai Cabernet Sauvignon. Difficile stare dietro a questi vendemmiatori professionisti che hanno occhio e rapidità d’esecuzione ed alla fine l’occasione é quella di fare il punto della situazione con Basile Tesseron, terza generazione a gestire la proprietà comprata negli anni ’50 dal nonno Guy (che lungimirante acquisto’ poco più tardi anche lo château Pontet-Canet a Pauillac). Basile é cresciuto qui e ci vive ora con moglie e (4) figli che utilizzano le vigne come parco giochi, ecco perché la svolta “bio” della tenuta deriva da una sua presa di coscienza ambientalista per preservare non solo la sua famiglia ma anche chi lavora la terra per lui. Una rivoluzione lenta iniziata nel 2010 con le prime prove, anche in biodinamica, …

Château Pédesclaux o l’architettura del vino tra contrasti e trasparenze

Se come me amate l’architettura, la purezza dei dettagli che non vietano alla bellezza di splendere, la semplicità di un luogo che paradossalmente ne puo’ far scaturire un’altro dove tutto vibra in noi, allora seguitemi alla scoperta del château Pédesclaux a Pauillac. Dimenticate tutte le tappe di una visita normale in azienda perché Françoise e Jacky Lorenzetti (già proprietari del château Lilian Ladouys a St-Estèphe), hanno completamente rimodellato Pédesclaux, dopo il riacquisto nel 2009, grazie anche all’aiuto dell’architetto Jean-Michel Wilmotte che ne ha fatto un luogo eclatante di modernità e semplicità. Wilmotte ha armato, racchiudendo in due cubi di vetro, gli ampliamenti laterali del castello che erano già stati fatti nel 2000, lasciando al centro la parte più antica, libera. La cantina invece è stata rifatta dalla A alla Z, approfittando della pendenza del terreno, al fine di facilitare il trasporto dei grappoli dalla vigna al tino senza usare nessuna pompa. Dopo più di due anni di lavori, Château Pédésclaux ci svela i suoi contrasti e le sue trasparenze, l’architettura del suo vino. La cantina misura 2000 m² …

Dal buio alla luce, l’inaugurazione della Cité du Vin a Bordeaux

A 6 giorni dall’inaugurazione, ho potuto visitare in anteprima la nuovissima Cité du Vin a Bordeaux. Martedi’ 31 maggio il Presidente della Repubblica francese, Monsieur Hollande, taglierà il nastro tricolore rosso, bianco e blu quando ancora gli operai lavorano freneticamente per terminare, dicono, le « finizioni » del cantiere di questo luogo insolito, a metà strada tra il museo ed il parco giochi. Un universo sensoriale dove si guarda, si tocca, si ascolta, si assaggia, il tutto per 20€ a persona, prezzo del biglietto d’entrata che per i primi 6 mesi prevede : Il percorso ed esposizioni fisse (contare come minimo un’ora e mezza di visita) L’esposizione temporanea (di cui vi parlo alla fine dell’articolo qui sotto, altri 45 minuti) Un bicchiere di vino all’ottavo piano dove potrete scegliere tra vini di Bordeaux (30% della gamma), vini di altre regioni francesi e vini di altre parti del mondo (tra cui anche l’Italia!). L’apertura al pubblico é prevista il 1° di giugno. Iniziamo ora il nostro percorso : da un universo particolarmente buio al piano terra, ci s’innalza poco a …

« Le Point Rouge » il cocktail bar di Bordeaux che fa’ impallidire il Cocktails&Dreams di Tom Cruise

Luogo unico a Bordeaux, fino ad ora città priva di un vero bar a cocktail per l’aperitivo, il post cena o i nottambuli, eccovi « Le Point Rouge », il bar che ripercorre 200 anni di storia dei cocktail. Claude Martignolles, proprietario dello storico caffé le Régent centralissimo a Bordeaux ed il suo braccio destro Gaël Geffroy sono dei grandi collezionisti di flaconi da sempre… ed é proprio la loro straordinaria collezione di alcolici che vi farà viaggiare dai club segreti di Chicago durante la proibizione ai circoli letterari di Londra, il tutto con un approccio pedagogico per saltare da un cocktail cubano ad un retro drink, ginnastica serale tra più di 90 cocktail. Il Point Rouge ha aperto da pochi mesi sul lungo fiume di Bordeaux, in un palazzo d’epoca abbandonato (ma ben conservato) in questa parte della città vicina alla stazione ferroviaria che sta rinascendo grazie ad un enorme progetto immobiliare (Euratlantique, il più importante d’Europa) ma che per ora é ancora in una sorta di no mens land sospeso nel tempo… Dopo 2 anni …

Gli ambasciatori dell’eccellenza a Bordeaux : Millésima, Bernard Magrez ed i Blog Awards

La ricerca costante dell’eccellenza condivisa tra due uomini amici di lunga data, quello dalle quaranta cantine Bernard Magrez e quello dalle 26 stelle Michelin Joël Robuchon, ha fatto scaturire l’idea di creare una nuova location a Bordeaux : La Grande Maison. Di fronte all’Istituto Culturale (sempre di Bernard Magrez) é stata ristrutturata una dimora privata, « l’hôtel particulier » Labottière, diventato dopo i lavori, un vero hotel con cinque lussuosissime camere ed un ristorante altrettanto lussuoso, il tutto cosparso di opere d’arte moderna e di richiami allo stile napoleonico per ricordare la classifica dei vini di Bordeaux del 1855, la quale ha determinato il successo di questo “commercio” in città. Ecco che dopo soli dieci mesi dall’apertura, il ristorante guadagna le sue due prime stelle** Michelin e l’hotel lo score massimo di 5*****. 285€ il menu di 5 portate (+ varie sorprese e mignardise, vini esclusi), un piccolo patrimonio che fa’ piacere investire almeno una volta in vita propria. All’arrivo, l‘inchino del portiere dallo sguardo malizioso e sorridente, poi i pochi scalini che fanno da cabina di decompressione prima di entrare …

Best of Bordeaux primeurs 2015 – château Beychevelle St-Julien

On arrival, you’re greeted by the aromas of the earth, the gurgling of the Gironde River and the crunch of footsteps on gravel. At the end of drive stands an ivy-covered château that has been standing here since the 16th century. It once belonged to the duc d’Epernon, who asked approaching ships to lower their sails as a sign of allegiance, with “Baisse-voile” becoming Beychevelle. Over the centuries, wine-making fourished at the “little Versailles of the Médoc“. The estate now also offers 11 guestrooms and 2 suites. With their high ceilings, old wardrobes, rugs and silk hangings, they offer views of the formal gardens or the vineyards. A personal chef is available on request to pair your plates with the red rubis of the grands crus of the estate. Château Beychevelle “en primeur” 2015 :  the clocks are silent, as if gripped with respect; during the tasting time stops and seems to expand. This wine is slipping into the interstices of the world, spurred along by the winds of the Gironde River and add depth …

Late “En Primeur” Tasting, 2014 Vintage

22nd March 2016 : The over 300 industry professionals in attendance — journalists, brokers, merchants, chateaux owners—did not hide their pleasure to rediscover the 2014 grands crus, only just three months away from bottling. 144 chateaux from both the Left and Right Banks were available for tasting and judgement by these professionals at Millésima’s Cellars in Bordeaux, who once again responded overwhelmingly positively for one of the most highly-anticipated tastings of the year. As for the vintage, the wines were showing well even in the cool cellars—temperature control being obligatory for the 2,500,000 bottles in stock! Many of the samples were quite expressive, showing notable fruit and a firm structure. Though 2014 lacks the intensity concentration of 2009 and 2010, it shines with its richness, something its predecessor in 2013 lacked. The 2014s were also more competitively priced (and still are), making them much more attractive on the market. Tasting just before bottling present the opportunity to appreciate these wines before they are subject to review, meaning that opinions are not tainted or influenced by …

Margaux, l’apertura al pubblico di un gran château : Marquis d’Alesme

Era lunedi’ ed ero nel gruppo di giornalisti e blogger invitati da Millésima a Marquis d’Alesme per scoprire la loro nuova cantina a Margaux. Photo Credit @ André Ribeirinho La tenuta di 15 ettari é stata comprata nel 2006 da Hubert Perrodo, un francese che ha fatto fortuna nel petrolio con la sua società “Perenco” del quale era l’unico proprietario. La prima tenuta che compro’ a Margaux fu Château Labégorce nel 1989. Purtroppo mori’ proprio nel 2006, subito dopo l’acquisto di Marquis d’Alesme, ma da allora sua moglie Carrie si occupa di tutto. La figlia Nathalie, di soli 35 anni, gestisce ora le due cantine. Con Marquis d’Alesme i soldi investiti sono al sicuro. La nuova cantina, i cui lavori si sono appena conclusi dopo 3 anni, é incredibile. E’ un mix di stile neoclassico bordolese masticato con accento cinese, cio’ perché Carrie é di Singapore e prima di sposarsi, prima di trasferirsi in Francia, vi gestiva un’agenzia di modelle di successo ; ecco spiegato anche il suo gusto sicuro per il design al quale ha integrato simboli …

Le mouvement perpétuel du Chianti Classico dans l’œuf

C’est dans cette portion de Toscane que les anglais ont familièrement baptisé “Chiantishire” que se trouve la nouvelle cave de Greti, appartenant au groupe Santa Margherita, dédiée à l’élevage et à l’embouteillage des vins du pôle toscan du groupe : Lamole di Lamole et Villa Vistarenni (Chianti) et Tenuta Sassoregale (Maremma). Nous sommes seulement à 2km de Greve in Chianti, au milieu des douces collines recouvertes de vignobles, oliveraies, bois, pinèdes, châteaux et bourgs anciens. Une région dans la région dont la renommée n’est plus à faire, comme celle de Bordeaux, de la Champagne ou de la Bourgogne. Pour rappel, Santa Margherita est un groupe fondé en 1935 dont le produit phare est le Pinot Grigio, leader du marché depuis plus de 50 ans. Originaire de Vénétie, le groupe possède aujourd’hui des vignobles et des caves sur plusieurs appellations : Vénétie donc, mais aussi Conegliano-Valdobbiadene (la patrie du Prosecco), le Haut Adige (entre l’Autriche et la Suisse), la Lombardie (Franciacorta), la Sicile et la Toscane. Le fer de lance du pôle toscan est certainement à …