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Quello che c’é da sapere sul nuovo Dom Pérignon 2009

L’uscita di una nuova annata di Dom Pérignon é sempre un avvenimento poiché qualsiasi cosa venga smosso all’interno dell’emblematico marchio della Champagne é scrutato, analizzato e a volte anche fantasticato da critici e concorrenti. Quest’ autunno, é l’annata 2009 ad essere messa in vendita presso le migliori enoteche di Parigi, New York, Hong Kong ed altrove. Il verdetto ? « Quando ho realizzato quest’annata, ho avuto paura di essermi spinto troppo in là, prendendo troppi rischi. Avevo anticipato che ci sarebbe stata una vera evoluzione durante l’invecchiamento, ma al momento di metterlo in bottiglia, il vino era lungi dall’essere perfetto. Adesso so’ di aver avuto ragione. E’ disegnato per continuare a migliorarsi d’anno in anno » ci spiega Richard Geoffroy, lo chef de cave della maison. 2009 é una cuvée generosa, che vi aspetta a braccia aperte per stringervi forte, focalizzata sul frutto, carnoso ed intenso, la cui maturità é stata spinta al massimo. Il tutto con un dosaggio di zucchero molto basso. Lo stile di Dom Pérignon, che si basa sul matrimonio del Pinot Noir e dello Chardonnay, …

La Tasmania, il prossimo paradiso del vino

Atterrare a Hobart durante l’autunno australe appena cominciato significa esporsi a raffiche di vento che mettono a dura prova i nervi dei piloti e passeggeri. Una volta toccata terra, si scopre pero’ un « piccolo » paradiso dove tanti viticoltori si stanno trasferendo dalla madre patria Australia dove l’industria del vino stagna, mentre qui é in via di sviluppo. Quest’isola di 68.400 km2, ovvero 3 volte la Sardegna, é preservata rispetto al resto del paese che subisce siccità, incendi, cambiamenti climatici e precipitazioni record. Si contano più di 160 « vignerons » che, sull’isola, occupano per ora solo 1900 ettari, una parte microscopica delle terre agricole disponibili la cui economia si basa sull’allevamento di mucche e pecore, la produzione di mele, fragole, pere ed anche di qualche bel oliveto… Qui la vite ha trovato il suo spazio, già subito ad Hobart, dove il primo vigneto di pinot noir piantato 30 anni fa’ abbraccia il museo di arte contemporanea. Questo vitigno rappresenta 1/3 della produzione della Tasmania ed una rivalità sta nascendo con la vicina Nuova Zelanda che lavora sulla …

Vendemmia 2016 con gli UberVigneron di Bordeaux Oxygène #BO2

Venerdi’ 7 ottobre, St Estèphe, Château Lafon-Rochet, 4° Grand Cru Classé. La vendemmia é iniziata da una decina di giorni selezionando pochi acini di Merlot dalle piante più vecchie ed oggi siamo stati chiamati a rinforzo della squadra portoghese che viene qui da più di 25 anni per un secondo passaggio nelle vigne, questa volta interessandoci ai Cabernet Sauvignon. Difficile stare dietro a questi vendemmiatori professionisti che hanno occhio e rapidità d’esecuzione ed alla fine l’occasione é quella di fare il punto della situazione con Basile Tesseron, terza generazione a gestire la proprietà comprata negli anni ’50 dal nonno Guy (che lungimirante acquisto’ poco più tardi anche lo château Pontet-Canet a Pauillac). Basile é cresciuto qui e ci vive ora con moglie e (4) figli che utilizzano le vigne come parco giochi, ecco perché la svolta “bio” della tenuta deriva da una sua presa di coscienza ambientalista per preservare non solo la sua famiglia ma anche chi lavora la terra per lui. Una rivoluzione lenta iniziata nel 2010 con le prime prove, anche in biodinamica, …

Château Pédesclaux o l’architettura del vino tra contrasti e trasparenze

Se come me amate l’architettura, la purezza dei dettagli che non vietano alla bellezza di splendere, la semplicità di un luogo che paradossalmente ne puo’ far scaturire un’altro dove tutto vibra in noi, allora seguitemi alla scoperta del château Pédesclaux a Pauillac. Dimenticate tutte le tappe di una visita normale in azienda perché Françoise e Jacky Lorenzetti (già proprietari del château Lilian Ladouys a St-Estèphe), hanno completamente rimodellato Pédesclaux, dopo il riacquisto nel 2009, grazie anche all’aiuto dell’architetto Jean-Michel Wilmotte che ne ha fatto un luogo eclatante di modernità e semplicità. Wilmotte ha armato, racchiudendo in due cubi di vetro, gli ampliamenti laterali del castello che erano già stati fatti nel 2000, lasciando al centro la parte più antica, libera. La cantina invece è stata rifatta dalla A alla Z, approfittando della pendenza del terreno, al fine di facilitare il trasporto dei grappoli dalla vigna al tino senza usare nessuna pompa. Dopo più di due anni di lavori, Château Pédésclaux ci svela i suoi contrasti e le sue trasparenze, l’architettura del suo vino. La cantina misura 2000 m² …

Dal buio alla luce, l’inaugurazione della Cité du Vin a Bordeaux

A 6 giorni dall’inaugurazione, ho potuto visitare in anteprima la nuovissima Cité du Vin a Bordeaux. Martedi’ 31 maggio il Presidente della Repubblica francese, Monsieur Hollande, taglierà il nastro tricolore rosso, bianco e blu quando ancora gli operai lavorano freneticamente per terminare, dicono, le « finizioni » del cantiere di questo luogo insolito, a metà strada tra il museo ed il parco giochi. Un universo sensoriale dove si guarda, si tocca, si ascolta, si assaggia, il tutto per 20€ a persona, prezzo del biglietto d’entrata che per i primi 6 mesi prevede : Il percorso ed esposizioni fisse (contare come minimo un’ora e mezza di visita) L’esposizione temporanea (di cui vi parlo alla fine dell’articolo qui sotto, altri 45 minuti) Un bicchiere di vino all’ottavo piano dove potrete scegliere tra vini di Bordeaux (30% della gamma), vini di altre regioni francesi e vini di altre parti del mondo (tra cui anche l’Italia!). L’apertura al pubblico é prevista il 1° di giugno. Iniziamo ora il nostro percorso : da un universo particolarmente buio al piano terra, ci s’innalza poco a …

« Le Point Rouge » il cocktail bar di Bordeaux che fa’ impallidire il Cocktails&Dreams di Tom Cruise

Luogo unico a Bordeaux, fino ad ora città priva di un vero bar a cocktail per l’aperitivo, il post cena o i nottambuli, eccovi « Le Point Rouge », il bar che ripercorre 200 anni di storia dei cocktail. Claude Martignolles, proprietario dello storico caffé le Régent centralissimo a Bordeaux ed il suo braccio destro Gaël Geffroy sono dei grandi collezionisti di flaconi da sempre… ed é proprio la loro straordinaria collezione di alcolici che vi farà viaggiare dai club segreti di Chicago durante la proibizione ai circoli letterari di Londra, il tutto con un approccio pedagogico per saltare da un cocktail cubano ad un retro drink, ginnastica serale tra più di 90 cocktail. Il Point Rouge ha aperto da pochi mesi sul lungo fiume di Bordeaux, in un palazzo d’epoca abbandonato (ma ben conservato) in questa parte della città vicina alla stazione ferroviaria che sta rinascendo grazie ad un enorme progetto immobiliare (Euratlantique, il più importante d’Europa) ma che per ora é ancora in una sorta di no mens land sospeso nel tempo… Dopo 2 anni …

Gli ambasciatori dell’eccellenza a Bordeaux : Millésima, Bernard Magrez ed i Blog Awards

La ricerca costante dell’eccellenza condivisa tra due uomini amici di lunga data, quello dalle quaranta cantine Bernard Magrez e quello dalle 26 stelle Michelin Joël Robuchon, ha fatto scaturire l’idea di creare una nuova location a Bordeaux : La Grande Maison. Di fronte all’Istituto Culturale (sempre di Bernard Magrez) é stata ristrutturata una dimora privata, « l’hôtel particulier » Labottière, diventato dopo i lavori, un vero hotel con cinque lussuosissime camere ed un ristorante altrettanto lussuoso, il tutto cosparso di opere d’arte moderna e di richiami allo stile napoleonico per ricordare la classifica dei vini di Bordeaux del 1855, la quale ha determinato il successo di questo “commercio” in città. Ecco che dopo soli dieci mesi dall’apertura, il ristorante guadagna le sue due prime stelle** Michelin e l’hotel lo score massimo di 5*****. 285€ il menu di 5 portate (+ varie sorprese e mignardise, vini esclusi), un piccolo patrimonio che fa’ piacere investire almeno una volta in vita propria. All’arrivo, l‘inchino del portiere dallo sguardo malizioso e sorridente, poi i pochi scalini che fanno da cabina di decompressione prima di entrare …